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Cosa ci dicono i risultati dei campionati europei?

Moderatore: Salvioni

Messaggioda Don Quixote » 12/08/2009 - 13:03

Mr. T ha scritto:Cosi' si va alla disfatta. Non si puo' continuare cosi'. Alla fine allora, volenti o nolenti, bisogna anche ammettere che in Europa vinciamo cosi' tanto, perche' siamo i meno peggio, i meno armata Brancaleone per impianti e, anche se pare quasi uno scherzo, per soldi. Del resto ho vissuto in Inghilterra e posso assicurare che avranno 3-4 piste in tutto il paese. In piu' piove sempre e prova ad allenarti

A conforto di cio’ che stai dicendo, un'ulteriore puntualizzazione:
non credo che la media del numero delle piste sia molto diversa in tutti gli altri paesi dell’europa;
mentre invece in Italia, tale media potrebbe benissimo riferirsi ad ogni provincia.
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Messaggioda Don Quixote » 16/08/2009 - 10:25

paoloPG ha scritto:….a mio avviso avrebbe meritato più attenzione (anche polemica), magari chiedendo spiegazioni, questa volta sì, al nostro CT. Mi riferisco alla finale dei 500 m. junior maschile su strada ai recenti europei di Ostenda. Proprio perché più forti, certi modi di correre le gare da parte dei nostri atleti non sono per niente apprezzabili, né apprezzati dagli altri concorrenti. Del resto, gli stessi comportamenti se tenuti dagli altri ci danno molto fastidio. So bene che nella storia delle gare di pattinaggio questo è stato un modo di "fare tattica" molto comune. Ma a proposito di cambiamenti e miglioramenti a favore del nostro sport, un thread su questo punto per una campagna a favore del cambiamento di certe regole?

Allora………..
siccome ho letto anche altri forum dove ci sono simili lamentele
http://bontskates.yuku.com/topic/1402/t ... sport.html
mi verrebe spontaneo chiedere:
vogliamo che il pattinaggio sia solamente uno sport individuale, o vogliamo che sia anche una sport di squadra?
Poiche’ apparirebbe anche chiaro che, se in gara c’e’ piu’ di un atleta della stessa squadra, poi costoro cercherebbero di fare una strategia comune..... e cio' sembrerebbe oltremodo normale.
Ma perche’, forse nel ciclismo questo non succederebbe?

Cioe’ un conto e’ fermare scorrettamente l’avversario, e un conto invece e’ fare in modo di imbottigliarlo senza toccarlo.
Io credo che cio’ faccia parte del gioco e, perche’ no, anche della spettacolarita’ .
Il problema invece, secondo me, sarebbe un altro:
le altre nazioni hanno si ottime individualita’ ma sono anche uniche.
Ovvero loro non si possono permettere di fare certi giochini, solo per il fatto che non hanno abbastanza atleti per farlo.
Cioe’, al loro confronto, il nostro livello complessivo e’ troppo alto, e quindi noi ci possiamo permettere di portare in finale tre atleti, mentre gli altri al massimo uno.
Anzi, noi ci potremmo permettere di portare non solamente una squadra, ma invece, 2 o addirittura 3.: e allora si, che sarebbe veramente spettacoloso assistere alle gare
Purtroppo invece, le altre nazioni non fanno niente per alzare il livello complessivo della qualita’ del pattinaggio.
Dite che non avrebbero attrezzature, impianti, soldi, e compagnia bella……..?
...e allora puo' anche darsi che loro abbiano un altro modo di vedere e concepire lo sport e il pattinaggio.
Intendiamoci: io non so quale sia quello piu' giusto, se il nostro o il loro, ma sta di fatto che in questo modo il divario complessivo risulterebbe eccessivo.
.. e comunque “cosi’ e’ se vi pare”.

Forse………… un piccolo rimedio potrebbe essere quello di portare a 2, come nei mondiali, il numero massimo degli atleti in gara per ogni nazione, ma cio’ solamente per rendere le gare piu’ eque; poiche comunque il livello del pattinaggio europeo certamente non ne giovera’ di certo,

E’ questo, che io vorrei spiegare sul forum della Bont,
ma purtroppo non ne sono capace
………. e noi continueremo ad esseri indicati da tutti, come scorretti ed imbroglioni

Provate infatti a mettervi al loro posto, per un attimo............
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Re: Cosa ci dicono i risultati dei campionati europei?

Messaggioda Don Quixote » 17/01/2010 - 12:38

Mr. T ha scritto:1. piste tutte diverse che a momenti ti tocca cambiare l'assetto dei pattini come se fossimo in formula 1 ad ogni gara;
2. atleti che sono gia' storia a 20/21 anni quando, invece, non hanno ancora raggiunto l'apice;
3. una volta vince uno, l'anno dopo un altro a seconda di chi prende meno spintoni o resta meno imbottigliato;
4. uno vince o perde a seconda che il giudice abbia le fette di salame negli occhi o meno;

Cosi' si va alla disfatta. Non si puo' continuare cosi'. Alla fine allora, volenti o nolenti, bisogna anche ammettere che in Europa vinciamo cosi' tanto, perche' siamo i meno peggio, i meno armata Brancaleone per impianti e, anche se pare quasi uno scherzo, per soldi. Del resto ho vissuto in Inghilterra e posso assicurare che avranno 3-4 piste in tutto il paese. In piu' piove sempre e prova ad allenarti.

Don Quixote ha scritto: Purtroppo invece, le altre nazioni non fanno niente per alzare il livello complessivo della qualita’ del pattinaggio.
Dite che non avrebbero attrezzature, impianti, soldi, e compagnia bella……..?
...e allora puo' anche darsi che loro abbiano un altro modo di vedere e concepire lo sport e il pattinaggio.
Intendiamoci: io non so quale sia quello piu' giusto, se il nostro o il loro, ma sta di fatto che in questo modo il divario complessivo risulterebbe eccessivo.
.. e comunque “cosi’ e’ se vi pare”.

Forse………… un piccolo rimedio potrebbe essere quello di portare a 2, come nei mondiali, il numero massimo degli atleti in gara per ogni nazione, ma cio’ solamente per rendere le gare piu’ eque; poiche comunque il livello del pattinaggio europeo certamente non ne giovera’ di certo,

A conferma di quanto si stava qui’ dicendo circa altre Federazioni Europeee, andate gentilmente a leggere cosa dice Ruedi Wenger (e quella Svizzera non e' certamente tra le peggiori, anzi, .......... poiche' considerando il notevole movimento che riesce a sviluppare, e' sicuramente ed in assoluto, la nazione dove in proporzione c'e' il maggior numero di praticanti e di grandi manifestazioni)
http://www.fisr.it/public/viewtopic.php?t=7

.........E questo quindi, sarebbe l'impegno di Ruedi Wenge nell’ambito della Federazione Elvetica:
Don Quixote ha scritto:aahhhh.........
quindi oltre al lavoro di Martignon e di Marcelloni, avresti anche fatto quello di Ravasi e di Aracu, e forse, tra poco dovresti fare anche quello di Sanfratello.
.........e tutto questo senza prendere un centesimo.

Ragazzi!........ avete quindi capito quale e' la differenza tra la federazione Italiana e le altre nazioni Europee??

Avete capito...... si o no?????
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Re: Cosa ci dicono i risultati dei campionati europei?

Messaggioda Salvioni » 17/01/2010 - 13:18

.........E questo quindi, sarebbe l'impegno di Ruedi Wenge nell’ambito della Federazione Elvetica:
Don Quixote ha scritto:aahhhh.........
quindi oltre al lavoro di Martignon e di Marcelloni, avresti anche fatto quello di Ravasi e di Aracu, e forse, tra poco dovresti fare anche quello di Sanfratello.


Caro Gianni io non so se Rodolfo, in seno alla sua Federazione, fa realmente tutte queste cose, quale alterego dei personaggi da te citati.
Conoscendolo, però, posso dirti cosa sicuramente lui non farebbe:
Emanare regole che possano nuocere all'attività degli atleti, costringendoli a scelte che potrebbero allontanarli
dalla propria Federazione.
Mettere i bastoni tra le ruote a volonterosi e capaci organizzatori di manifestazioni.
Di questo ho la certezza.
Ogni riferimento riconducibile a persone o a fatti veramente esistiti è puramente casuale e non voluto dall'autore.
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Re: Cosa ci dicono i risultati dei campionati europei?

Messaggioda Don Quixote » 17/01/2010 - 15:26

penso che mai di piu' che nel caso in questione, il seguente aforisma calzi a pennello:
"CHI HA IL PANE NON HA I DENTI E CHI HA I DENTI NON HA IL PANE" :lol: :lol:
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